Rivista 231 Rivista 231
     HOME     CHI SIAMO     COLLABORATORI     AVVISI/BANDI 231    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Dom, 27 Set 2020
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2020
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Il Modello Organizzativo di ANAS SpA, con particolare riferimento al contrasto alla corruzione

Anas è dal 2002 una S.p.A. con capitale interamente posseduto dal Ministero dell'Economia, sottoposta alla vigilanza tecnica ed operativa del Ministero delle Infrastrutture ed al controllo di legittimità della Corte dei Conti. Le aree di Anas maggiormente esposte al rischio corruzione, in considerazione del suo ruolo nell'ambito degli appalti pubblici, sono certamente quelle relative alle fasi di affidamento degli appalti ed esecuzione degli stessi.

Dal momento che molti dipendenti Anas nello svolgimento di determinate attività rivestono la qualifica di P.U. o I.P.S., in Anas il reato di corruzione può ipotizzarsi non soltanto nella maniera più “classica”, prevista dal d. lgs. 231/2001 e cioè quando l'esponente Anas corrompe un P.U o un I.P.S. per ottenere un vantaggio per l'azienda, ma anche (forse soprattutto) nel caso “inverso”, cioè di un dipendente Anas che riveste una delle due qualifiche anzidette e che si lascia corrompere da un esponente di azienda privata per conseguire un vantaggio personale, provocando - in questo caso - un danno per l'azienda. E' evidente che il Sistema dei Controlli Interni di Anas deve proteggerla da entrambe le eventualità: seppure la seconda esuli dall'ambito 231 e non ingeneri sanzioni all'Ente, comporta tuttavia un onere/danno che può estrinsecarsi in un comportamento che integra l'ampia fattispecie delle frodi, dannose al patrimonio ed alla reputazione ma, soprattutto, perseguibili dalla Corte dei Conti se si accerta la sussistenza di danno erariale.

Un' importante misura posta in essere da Anas per contrastare il fenomeno corruttivo derivante da possibili infiltrazioni criminali nei lavori è il monitoraggio costante dei rapporti tra Anas e le imprese; a tal fine è stata istituita, a livello centrale, una struttura innovativa, non frequente in altre realtà similari, denominata “Unità Legalità e Trasparenza”, con il compito di attendere ad un costante monitoraggio della situazione “dell'ordine pubblico” e degli adempimenti prescritti dalla legislazione antimafia nei cantieri.



Dott. Giulio Buratti, Responsabile Internal Auditing Anas SpA

Avv. Angela Scuderi, Servizio Legale e Patrimonio, Internal Auditing Anas SpA

di Giulio Buratti e Angela Scuderi

[visualizza l'articolo completo]

LE RIVISTE

L'ULTIMO NUMERO

TUTTI I NUMERI

RICERCA ARTICOLI

E' possibile filtrare l'elenco degli articoli compilando i campi sottostanti.

Ricerca per ANNO:

Ricerca per AUTORE:

Ricerca per SEZIONE:

Ricerca per TESTO:


INDICE ANALITICO

LE RACCOLTE 231