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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

L'importanza del sistema documentale quale prova della "sufficiente" vigilanza

Già nella Relazione governativa di accompagnamento alla normativa di cui al d.lgs. 231/2001, con riferimento alla “prova”, si enunciava che nell'ambito della riforma (“calibrata su realtà organizzative complesse “a base manageriale orizzontale”), la particolare qualità degli autori materiali dei reati era all'origine della scelta del legislatore delegato di differenziare il sistema rispetto all'ipotesi in cui il reato risulti commesso da un apicale o da un sottoposto, prevedendo, nel primo caso, un'inversione dell'onere probatorio.

In seno agli enti, inoltre, la “scelta” di non produrre i modelli organizzativi ostacola la verifica della congruità dei presidi instaurati a fronte dei rischi operativi assunti nella conduzione dell'attività. Ove sussistano situazioni di rischio, la pretesa sottesa al Decreto impone infatti di agire tempestivamente a tutela di valori fondamentali (ad esempio, ma non solo, la vita e l'incolumità personale), adottando tutte quelle misure adeguate a prevenire eventi lesivi, non potendosi altrimenti sacrificare i beni protetti in ragione di inefficienze organizzative e di gestione. L'obbligo di fattibilità dei modelli va correlato ai rischi specifici di commissione degli illeciti, avuto riguardo a numerose variabili tra cui le dimensioni e l'organizzazione del soggetto collettivo, la natura dell'attività svolta e la stessa “storia” operativa dell'ente; più elevato e il pericolo nel concreto contesto dell'ente, più urgente e prioritario e l'obbligo di adozione dello strumento organizzativo da parte dell'organo dirigente.

Nella costruzione del sistema documentale, che può essere rispettivamente utilizzato a favore o contro la Società, occorre avere presente che lo stesso deve avere la capacita di dimostrare lo svolgimento dell'attività di vigilanza con riferimento al processo nel cui contesto è stato commesso il reato. Possono essere acquisite come prove non solo quelle che l'Odv organizza e precostituisce, ma ogni e qualsiasi elemento utile ai fini della dimostrazione dell'omessa predisposizione di un insieme di accorgimenti preventivi idonei ad evitare la commissione dei reati presupposto e l'eventuale deficit organizzativo, il che consente l'imputazione all'ente dell'illecito penale realizzato nel suo ambito operativo. La disamina delle sentenze comprova che negli atti del fascicolo del Pubblico Ministero possono essere acquisiti supporti informatici tipo compact disk sui quali sono riversati messaggi di posta elettronica o messaggi scritti e leggibili con il comune software denominato Lotus Notes o con MS Office Outlook.. Oppure contratti commerciali e tecnici, verbali di riunioni, atti tecnici di verifica, corrispondenza postale o telematica.





Dott.ssa Patrizia Ghini, dottore commercialista, revisore ufficiale dei conti, pubblicista Studio Ghini Patrizia, Milano

Dott. Luigi Fruscione.................

di Patrizia Ghini e Luigi Fruscione

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