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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Il "buon andamento" della pubblica amministrazione: i contributi del decreto 231

Il principio del “buon andamento” della Pubblica Amministrazione tradizionalmente impone che l'attività amministrativa pubblica si svolga, in primo luogo, nel rispetto della legge. Il “buon andamento” è infatti una sintesi del principio di legalità e di quelli di efficacia ed economicità.

L'art. 97 Cost. evoca, congiuntamente, i principi del “buon andamento” e dell'imparzialità dell'amministrazione. L'imparzialità impone che ogni autorità pubblica, nell'esercizio delle attività amministrative, consideri in modo oggettivo i vari interessi pubblici e privati che è chiamata a valutare, evitando di discriminare la posizione dei soggetti coinvolti.

Il decreto 231 offre contributi interessanti anche in relazione alla salvaguardia del buon andamento della P.A., qualora siano stati commessi fatti che rientrano nella sua sfera di intervento: terminato il procedimento giudiziario e applicate le sanzioni, si ripristina la “buona amministrazione” turbata dal fatto delittuoso. Talora, come nel caso dell'applicazione della sanzione interdittiva del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione, il contributo non si esaurisce in un solo atto, ma si proietta nel tempo.

Vi sono infine quei contributi alla “buona amministrazione” che il decreto arreca indirettamente quando viene assunto come riferimento valido da enti non tenuti alla sua applicazione. In questo caso, l'attenzione è rivolta alla presunta garanzia di corretto funzionamento dei soggetti che applicano le sue disposizioni e al valore positivo delle sue norme, con ipotesi di estensione anche a soggetti non tenuti alla loro osservanza. In entrambi i punti, assumono particolare rilievo la funzione e l'adozione del Modello di Organizzazione e Gestione e la nomina dell'Organismo di Vigilanza.





Prof. Carlo Manacorda, Docente di Pianificazione, programmazione e controllo delle aziende pubbliche, Università degli Studi di Torino

di Carlo Manacorda

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