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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

I compiti dell’Organismo di Vigilanza: soluzioni operative e check list di controllo

L'art. 7, comma 4 lett. a) del decreto legislativo 231/01, ai fini dell'efficace implementazione del Modello, pone come presupposto per l'esenzione “una verifica periodica e l'eventuale modifica dello stesso quando sono scoperte significative violazioni delle prescrizioni ovvero quando intervengono mutamenti nell'organizzazione o nell'attività” affidata all'Organismo di Vigilanza. Esso costituisce un pilastro della normativa dettata dal d.lgs. 231/2001, in mancanza del quale anche il più completo Modello Organizzativo potrebbe non essere in grado di evitare le sanzioni a carico dell'ente.

Il contenuto degli obblighi di vigilanza riguarda i) l'efficacia del Modello Organizzativo (“vigila sul funzionamento”), ossia ii) la sua idoneità a prevenire la commissione di reati, e iii) la sua effettività (“vigila sull'osservanza”), cioè il suo riconosciuto valore normativo cogente nell'ambito del tessuto connettivo aziendale. Per un effettivo e funzionale espletamento dei compiti e delle funzioni attribuitegli, l'Organismo di Vigilanza dovrà poter accedere a tutte le informazioni e documentazioni aziendali, ovvero essere costantemente informato di quanto avviene in azienda (in ordine tanto alla gestione, quanto all'operatività) e relazionarsi periodicamente con la dirigenza e gli organi di controllo, i quali debbono garantire collaborazione e cooperazione al medesimo, che deve poter inoltre disporre di una serie di dati necessari al corretto espletamento delle sue funzioni.

L'organo competente ad apportare modifiche al Modello - è noto - è esclusivamente l'organo amministrativo, ma spetta all'Organismo di Vigilanza il compito di formulare proposte a quest'ultimo per gli eventuali aggiornamenti ed adeguamenti del Modello Organizzativo adottato, da realizzarsi mediante modifiche e/o integrazioni. In questa prospettiva l'utilizzo di strumenti di pianificazione e di controllo, come la predisposizione e il costante aggiornamento di una check list che guidi e governi il processo di verifica dell'Organismo di Vigilanza, può costituire un valido supporto nel difficile ruolo di “garante” del Modello Organizzativo e per fornire adeguate prove documentali attestanti l'effettività dell'operatività del Modello.

di Mario Ippolito

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