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Mer, 30 Set 2020
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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

I protocolli dei Modelli Organizzativi

Nella disciplina della responsabilità amministrativa degli enti, il concetto di protocollo non è di elaborazione dottrinale, bensì è stato introdotto dal Legislatore alla lett. b), dell'art. 6, comma 2, d.lgs. 231/2001. Tuttavia, analizzando i Modelli Organizzativi delle aziende che li hanno adottati, leggendo le pubblicazioni o ascoltando le relazioni sul tema, emerge un utilizzo spesso disomogeneo o astratto del termine protocollo, che viene riferito o a istituti spesso diversi, assumendo molteplici sfaccettature, o, talora, resta del tutto indefinito.

Il protocollo rappresenta infatti, su un piano generale, la linea di condotta primaria da preferire nell'esecuzione di un dato processo (e, quindi, implicitamente, in procedure/operazioni che attengono a tale processo). La procedura, invece, è quella parte del protocollo che serve a dettagliare le modalità con cui si intende realizzare una determinata operazione/azione, in presenza di varie alternative, alla luce di predeterminati criteri di fondo ritenuti meritevoli. Il protocollo invece non si limita a questo, ma, sulla base di una più generale disamina di processi, relativi problemi e possibili soluzioni, su un piano o livello ”gerarchico” più generale rispetto alla procedura, individua i criteri di fondo cui devono improntarsi i procedimenti aziendali (quindi, le “elaborazioni” dei metodi di svolgimento dei processi, vale a dire le “procedure”).

Ecco che pertanto, nella concreta predisposizione dei Modelli Organizzativi, nelle loro varie parti e sezioni, è assolutamente consigliabile che venga chiarito in modo preciso e coerente che cosa si intende per protocolli, Linee-Guida, principi, procedure, ecc. Questo per evitare confusioni prima di tutto a coloro che, internamente, il modello devono leggere, comprendere e, conseguentemente, rispettare.

di Fabio Ledda

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