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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

La compatibilità del collegio sindacale quale Organismo di Vigilanza ex d.lgs. 231/2001

Tra le incombenze del Collegio Sindacale, nell'ambito dell'attività di vigilanza prevista dall'art. 2403 c.c., rientra la “valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e il suo concreto funzionamento”, rendendo di fatto compatibile l'incarico di sindaco con quello di membro dell'organismo di vigilanza, seppur vi siano pareri contrastanti.

A tale proposito, pare infatti potersi affermare che non sussistono particolari difficoltà in merito alla possibilità che i singoli componenti del collegio sindacale possano far parte dell'OdV, dal momento che essi sono in possesso ex lege dei requisiti di onorabilità e professionalità richiesti ai componenti dell'OdV. Sul punto, infatti, le Linee Guida di Confindustria confermano che in caso di composizione plurisoggettiva dell'OdV, ove “....in esso vengano a concentrarsi tutte le diverse competenze professionali che concorrono al controllo della gestione sociale nel tradizionale modello di governo societario (es. un amministratore non esecutivo o indipendente membro del comitato per il controllointerno; un componente del Collegio sindacale...)”, l'esistenza dei suddetti requisiti è assicurata, anche in assenza di ulteriori indicazioni, dalle caratteristiche personali e professionali richieste dall'ordinamento per tali soggetti.

Le già accennate motivazioni contrarie riguardano invece i) il requisito della continuità d'azione di cui deve essere portatore l'OdV, che non viene considerato altresì proprio dall'attività del Collegio Sindacale, nonché ii) il fatto che i sindaci sarebbero destinatari di alcuni illeciti rientranti nel catalogo dei reati presupposto ex d.lgs 231/2001 e iii) il Collegio Sindacale sarebbe incluso nel novero dei soggetti sottoposti al controllo di “garanzia” (es.: alcuni reati societari, l'obbligo di segnalazione ex art.52, comma 1, d.lgs 231/2007 -norma antiriciclaggio-).

In estrema sintesi, tuttavia, l'attribuzione ai sindaci della funzione relativa all'OdV pare rappresentare una scelta funzionale, soprattutto per le piccole e medie imprese, nelle quali il sistema dei controlli esterni è meno pervasivo e maggiore è l'esigenza di potenziare gli strumenti di controllo interno. L'integrazione sinergica tra controllo sull'amministrazione, vigilanza ai sensi del d.lgs. 231/2001 e, eventualmente, revisione legale realizza infatti un elevato grado di efficienza, eliminando duplicazioni di adempimenti e contribuendo ad una completezza dei flussi informativi.

di Massimo Boidi, Roberto Frascinelli e Paolo Vernero

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