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Mer, 30 Set 2020
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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

La best practice di Conad nel settore agroalimentare. I protocolli per l'accreditamento e il monitoraggio dei fornitori dei prodotti a marchio

Il settore agroalimentare è esposto in modo particolare alla commissione di alcuni dei reati recentemente attratti nella sfera sanzionatoria del D.Lgs. 231/01, quali la frode nell'esercizio del commercio (art 515 c.p.), la vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine (art. 516 c.p.) e la contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari (art. 517-quater c.p.).

In relazione a tali particolari tipologie di reato, la prova della “consapevolezza” è incerta quando dalla condotta dell'agente emerga un comportamento imprecisabile tra colpa (mancanza di diligenza, imperizia, omissione di un atto dovuto, ecc.) e dolo eventuale (previsione della possibilità del verificarsi dell'evento e accettazione del rischio della sua verificazione), in particolare nella grande distribuzione organizzata, ove le regole cautelari (selezione, accreditamento e sorveglianza dei fornitori) risultano necessariamente di carattere sistemico (non potendosi prevedere controlli diretti per ciascuna transazione).

Conad Nazionale, ad esempio, avendo adottato il Modello 231 nel 2007, lo ha aggiornato nel 2010 ricomprendendo i reati contro l'industria e il commercio.

Per quanto rileva ai fini della tematica, gli elementi salienti di tale “Modello Organizzativo” sono riconducibili, a:

a) bilanciamento dei poteri tra Presidente e Amministratore Delegato;

b) coordinamento delle Direzioni da parte del Direttore Generale;

c) autonomia manageriale delle Direzioni e Funzioni nell'ambito degli obiettivi assegnati;

d) coordinamento interorganizzativo continuo, conformemente al Codice di comportamento redatto dall'associazione di categoria.

Al presidio della qualità dei prodotti a marchio Conad concorrono tanto i sistemi di governance e organizzazione interna, quanto il know how di settore, il processo di ideazione dei prodotti, gli standard di accreditamento e sorveglianza dei fornitori e la gestione delle eccezioni; fattori che rappresentano un accumulo di regole e prassi consolidate negli anni, nel cui ambito il Modello di Organizzazione e Controllo ex art. 231/01 si configura quale elemento di sintesi secondo il peculiare quadro normativo di riferimento.

di Gaetano Aita e Aureliano Aita

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