Rivista 231 Rivista 231
     HOME     CHI SIAMO     COLLABORATORI     AVVISI/BANDI 231    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Dom, 27 Set 2020
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2020
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

La responsabilità da reato delle società a capitale misto (commento a Cass., sez. II, 9.-21.7.2010, n. 28699)

Con la sentenza n. 28699 del 9-21 luglio 2010, la seconda sezione della Corte di Cassazione ha chiarito che gli enti pubblici che svolgono attività economica e le società commerciali a capitale «misto», pubblico e privato, che svolgono servizi pubblici, rispondono dei reati commessi nel loro interesse o vantaggio ai sensi delle disposizioni del D.Lgs. 231/01.

La Corte di Cassazione ha osservato che la natura pubblicistica di un ente è condizione necessaria, ma non sufficiente, ai fini dell'esonero dalla responsabilità da reato, occorrendo anche che l'ente non svolga attività economica.

Nel caso di specie, con riguardo alla società mista in questione, difettava l'assenza di attività economica. A tal fine, la Corte ha valorizzato proprio la veste di società per azioni, osservando che “ogni società, proprio in quanto tale, è costituita pur sempre per l'esercizio di un'attività economica al fine di dividerne gli utili, a prescindere da quella che sarà - poi - la destinazione degli utili medesimi, se realizzati”.

Nell'ambito del medesimo orientamento, si colloca anche la successiva sentenza di Cassazione 26 ottobre 2010 - 10 gennaio 2011, n. 234, secondo cui le società per azioni costituite per svolgere, secondo criteri di economicità, le funzioni in materia di raccolta e smaltimento dei rifiuti, trasferite alle stesse da un ente pubblico territoriale (cosiddette società d'ambito), sono soggette alla normativa in materia di responsabilità da reato degli enti.

L'attribuzione di funzioni di rilevanza costituzionale in origine riconosciute agli enti pubblici territoriali, non comporta, pertanto, l'esonero dalla responsabilità da reato ex D.Lgs. 231/01 dei soggetti operanti con struttura di società per azioni, la cui funzione è quella di realizzare, sia pure attraverso l'esercizio derivato della funzione di rilevanza costituzionale di competenza dell'ente territoriale, un utile economico.

di Sergio Beltrani

[visualizza l'articolo completo]

LE RIVISTE

L'ULTIMO NUMERO

TUTTI I NUMERI

RICERCA ARTICOLI

E' possibile filtrare l'elenco degli articoli compilando i campi sottostanti.

Ricerca per ANNO:

Ricerca per AUTORE:

Ricerca per SEZIONE:

Ricerca per TESTO:


INDICE ANALITICO

LE RACCOLTE 231