Rivista 231 Rivista 231
     HOME     CHI SIAMO     COLLABORATORI     AVVISI/BANDI 231    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Mer, 23 Set 2020
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2020
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Il modello esimente per l'ente operante nel settore socio sanitario

Con la sentenza 9.7.2010 n.28699 della seconda sezione penale, la Corte di Cassazione ha ritenuto applicabile la c.d. responsabilità amministrativa degli enti anche a un ospedale interregionale che operava in forma di società per azioni mista partecipata al 51 per cento da capitale pubblico.

Correttamente, la Corte ha distinto tra valore di rango costituzionale, qual è la salute, e funzione di rilievo costituzionale prevista, quale causa di esclusione soggettiva della responsabilità amministrativa dell'ente, dall'articolo 1, comma 3, D.Lgs 231/01.

Due sono i principali passaggi interpretativi adottati dalla Suprema Corte:

1) gli enti dotati di funzione costituzionale sono solo quelli “(almeno) menzionati nella Carta Costituzionale”;

2) dal tenore inequivocabile dell'articolo 1, D.lgs. 231/01, si ricava che la natura pubblicistica dell'ente è condizione necessaria, ma non sufficiente, all'esonero dalla disciplina in discorso in quanto concorre altresì la condizione che l'ente medesimo non svolga attività economica.

Anche l'articolo 15 del D.Lgs. 231/01 dimostra, senza ombra di dubbio, che la gestione da parte dell'ente di un servizio pubblico non esclude l'applicazione del sistema normativo in discorso, prevedendo tuttavia che, qualora l'interruzione del servizio possa determinare un grave pregiudizio alla collettività, la prosecuzione dell'attività sia affidata a un Commissario nominato dal Giudice. Inoltre, la presenza nel settore interessato di un interesse pubblico, impone che l'attività sia immediatamente riportata nella legalità, se del caso con l'applicazione delle misure cautelari di cui all'articolo 45 del D.Lgs. 231/01.

Per quanto riguarda la predisposizione del Modello, una volta individuato lo spirito dello stesso, è imprescindibile lo studio del numero dei soggetti apicali e subordinati, nonché della loro autonomia nello svolgere operazioni sensibili.

A tale proposito, il soggetto, non deve essere misurato soltanto in base alla propria posizione, all'inquadramento contrattuale o alle deleghe, ma in base all'esposizione che tale soggetto ha nei confronti del concreto svolgimento delle attività aziendali e quindi dall'esposizione al rischio e del ruolo concreto che egli svolge.

Nelle strutture sanitarie ciò si traduce - inevitabilmente - nel censire anche quei professionisti che, in convenzione con la struttura socio sanitaria privata, operano all'interno di essa e rilasciano titolo valido per il rimborso economico dal Servizio Sanitario Regionale.

di Lucio Insinga e Paolo Pisani

[visualizza l'articolo completo]

LE RIVISTE

L'ULTIMO NUMERO

TUTTI I NUMERI

RICERCA ARTICOLI

E' possibile filtrare l'elenco degli articoli compilando i campi sottostanti.

Ricerca per ANNO:

Ricerca per AUTORE:

Ricerca per SEZIONE:

Ricerca per TESTO:


INDICE ANALITICO

LE RACCOLTE 231