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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Il riciclaggio e i suoi indici sintomatici: ricadute sui Modelli di Organizzazione e Gestione degli enti

I dati provenienti dell'esperienza giudiziaria dimostrano che il riciclaggio è un fenomeno di difficile individuazione e repressione, dal momento che riguarda un ciclo già concluso di movimenti e di passaggi. Quando il reato emerge, infatti, il denaro è già stato “pulito” ed è quindi molto difficile risalire alla sua originaria provenienza illecita: ecco che pertanto, ancor più dell'intervento ex post, è di fondamentale importanza individuare ex ante - cioè fin dall'origine - un nucleo di operazioni sospette che possano fungere da “spie” di un eventuale fenomeno di provenienza illecita del denaro.

Proprio a tal fine le istituzioni italiane hanno stilato più volte, nell'arco dell'ultimo decennio, elenchi di operazioni ritenute sospette, attraverso le quali risulti evidente come passaggi di denaro o comportamenti anomali degli operatori finanziari possano rivelarsi indici sintomatici di un fenomeno di riciclaggio.

Sostanzialmente, gli “indicatori di anomalia” possono essere suddivisi in quattro macro-categorie:

1. indicatori di anomalia relativi a comportamenti del “cliente” o, più in generale, dell'interlocutore commerciale;

2. indicatori di anomalia relativi al tipo di operazione effettuata;

3. indicatori di anomalia connessi ai mezzi e alle modalità di pagamento;

4. indicatori di anomalia relativi al finanziamento del terrorismo.

In relazione a tali processi sensibili è opportuno che i modelli di organizzazione e gestione aziendale contengano al loro interno alcuni principi precauzionali.

I responsabili dei settori aziendali coinvolti nei processi sensibili dovranno svolgere una funzione di controllo e supervisione nell'espletamento delle suddette attività e riferire all'Organismo di Vigilanza eventuali situazioni di irregolarità. E' infatti evidente come l'Organismo di Vigilanza possa giocare un ruolo fondamentale nella logica della prevenzione del rischio-reato di riciclaggio.

E' proprio di tale Organismo, infatti, il compito di effettuare periodicamente controlli a campione sulle attività connesse ai «processi sensibili» volti a verificare la corretta esplicazione delle stesse in relazione alle regole cristallizzate nei modelli.

In particolare, l'Organismo di Vigilanza può indicare le opportune integrazioni alle procedure di gestione dei flussi finanziari - eventualmente già esistenti - con l'introduzione di ulteriori parametri o indici sintomatici.

di Stefano Maria Bortone

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