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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Omessa adozione dei Modelli Organizzativi e responsabilità degli enti a seguito di omicidio colposo con violazione delle norme antinfortunistiche

Il fatto giudicato dal Tribunale di Novara concerneva la morte di un operario addetto alla pulizia, travolto all'interno di un terminal ferroviario da un treno intento ad eseguire alcune manovre.

Le cause dell'incidente sono state individuate, oltre che nella violazione da parte dei conducenti delle regole di circolazione dei treni, anche e soprattutto nella “(...) carenza strutturale di presidi e procedure di sicurezza volti a prevenire danni all'incolumità delle persone a causa della circolazione dei treni”.

Alla contestazione del reato di omicidio colposo a carico degli imputati si è affiancata quella degli illeciti amministrativi ex D.Lgs. 231/01 alle società cui erano legati gli imputati.

Il giudice novarese ha statuito che l'illecito in questione si configura come una vera e propria “colpa di organizzazione” ed è perciò un fatto diverso rispetto al reato presupposto.

La sentenza in commento si inserisce in quel solco interpretativo che ha attribuito alla norma un significato “adeguato” ed è giunta alla conclusione per la quale “(...)l'interesse o il vantaggio può essere correlato anche a tali reati colposi, rapportando i due criteri non all'evento delittuoso, bensì alla condotta violativa di regole cautelari che ha reso possibile la consumazione del delitto” non prima di aver precisato che nel caso di reati colposi è il vantaggio che costituisce il “(...) criterio naturalmente più idoneo a fungere da indice di collegamento tra ente ed illecito”.

Il Tribunale ha dunque fatto sua l'esegesi, ormai largamente condivisa anche in dottrina, per la quale l'unico criterio d'imputazione per i reati presupposto previsti dall'art. 25-septies, D.Lgs. 231/01 non può che essere quello dell'oggettivo vantaggio ottenuto dall'ente in conseguenza del risparmio di spesa, essendo la nozione di colpa ontologicamente incompatibile con il fine di realizzare l'interesse dell'ente.

di Daniele Zaniolo

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