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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

I canoni di accertamento della idoneità del Modello Organizzativo nella giurisprudenza

Una recente pronuncia dei giudici di legittimità (Cass. 9.7.2009 n. 36083) ha affrontato il tema del fondamento della responsabilità da reato dell'ente nelle ipotesi di omessa adozione dei Modelli Organizzativi.

Secondo la Corte, la mancata adozione del Modello è sufficiente a costituire quella «rimproverabilità» delineata dalla Relazione ministeriale al decreto legislativo e ad integrare la fattispecie sanzionatoria, costituita dall'omissione delle previste doverose cautele organizzative e gestionali idonee a prevenire la commissione di taluni reati.

Sotto il profilo civilistico, una sentenza di merito (Trib. Milano, 18.2.2008) ha affermato la responsabilità degli amministratori di una società da inadeguatezza organizzativa ex art. 2381 co. 5 c.c. per la mancata adozione del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01.

Un'altra pronuncia della Suprema Corte (Cass. 18.2.2010 n. 27735) ha avuto modo di dichiarare la manifesta infondatezza della questione di costituzionalità dell'art. 5 del D.Lgs. 231/01 alla luce degli artt. 3, 24 e 27 Cost..

Innanzitutto, in forza del rapporto di immedesimazione organica con il suo dirigente apicale, l'ente risponde del reato commesso da un soggetto apicale «per fatto proprio» e non per fatto altrui: il D.Lgs. 231/01, infatti, non delinea un'ipotesi di responsabilità oggettiva, prevedendo, al contrario, la necessità che sussista la cd. «colpa di organizzazione» dell'ente.

Inoltre, grava sull'accusa l'onere di dimostrare l'esistenza e l'accertamento dell'illecito penale in capo alla persona fisica inserita nella compagine organizzativa dell'ente, senza alcun inversione dell'onere della prova.

Oltre ai noti canoni dell'efficacia, specificità e dinamicità, assume rilievo centrale il tema della contestualizzazione di tale valutazione sia con riferimento allo specifico settore in cui è maturato l'illecito, sia allo stato delle acquisizioni disponibili al momento della commissione del fatto.

Il giudizio relativo all'effettività dell'attuazione del Modello Organizzativo è un giudizio di fatto, in cui il giudice può liberamente spaziare, valorizzando ogni elemento sintomatico che dimostri l'ineffettività del compliance program e della funzione di controllo assegnata all'Organismo di Vigilanza.

di Fabrizio D'Arcangelo

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