Rivista 231 Rivista 231
     HOME     CHI SIAMO     COLLABORATORI     AVVISI/BANDI 231    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Mer, 30 Set 2020
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2020
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Profili problematici della "responsabilità internazionale" degli enti per i reati commessi nel loro interesse o vantaggio

Il d.lgs. 231/01 affronta all'art. 4 il problema dell'efficacia nello spazio dello stesso, regolamentando le ipotesi in cui l'ente può essere chiamato a rispondere dell'illecito amministrativo per i reati commessi all'estero, intendendosi come tali quelli integralmente consumati al di fuori del territorio italiano. L'intenzione del legislatore, che parla di “sede principale della società nel territorio italiano” sembra essere quella di evitare che la presenza nel territorio nazionale di filiali secondarie di società estere possa comportare la perseguibilità di questi enti anche per i reati commessi fuori dall'Italia.

Qualora venga stabilito che l'ente ha la sua sede principale nel territorio italiano, sulla base dell'art. 4 lo stesso viene chiamato a rispondere di reati pacificamente consumati all'estero ai sensi dell'art. 6 c.p. Il comma 1 dell'art. 4 sembra tuttavia affermare che per agire nei confronti dell'ente sia necessario innanzitutto poter effettivamente perseguire l'autore del reato. E cioè che possa procedersi nei confronti dell'ente soltanto quando si siano realizzate tutte le condizioni che consentirebbero di procedere anche nei confronti dell'autore del reato e dunque anche che questi, laddove richiesto, si trovi nel territorio italiano ovvero non sia stato estradato. Ecco che pertanto gli unici reati commessi all'estero per cui può essere promossa incondizionatamente l'azione amministrativa sono i falsi nummari. Una deroga è tuttavia stata introdotta dagli artt. 3 e 10 della legge 146/2006, che hanno ampliato l'ambito della responsabilità dell'ente anche ad un'articolata serie di reati di criminalità organizzata, quando gli stessi presentino natura transnazionale.

di Luca Pistorelli

[visualizza l'articolo completo]

LE RIVISTE

L'ULTIMO NUMERO

TUTTI I NUMERI

RICERCA ARTICOLI

E' possibile filtrare l'elenco degli articoli compilando i campi sottostanti.

Ricerca per ANNO:

Ricerca per AUTORE:

Ricerca per SEZIONE:

Ricerca per TESTO:


INDICE ANALITICO

LE RACCOLTE 231