Rivista 231 Rivista 231
     HOME     CHI SIAMO     COLLABORATORI     AVVISI/BANDI 231    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Mer, 23 Set 2020
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2020
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

D.lgs. 231/2001: quale ruolo per i Modelli Organizzativi certificati?

La proposta di riforma n. 3640 presentata dall'On. Della Vedova in data 19 luglio 2010, ha come obiettivo l' apporto di alcune modifiche al d.lgs. 231/2001, tra le quali i) l'esclusione dell'applicazione indiscriminata delle sanzioni interdittive in via cautelare ed il corrispondente inasprimento delle pene pecuniarie; ii) l'obbligo di elezione, negli enti di “interesse pubblico” così come stabilito ai sensi dell'art. 16 d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 (società quotate, banche, assicurazioni, intermediari finanziari, ecc.), dell'Organismo di Vigilanza (che dovrà avere forma collegiale) da parte dell'assemblea; iii) l'inversione dell'onere della prova a carico della pubblica accusa relativamente all'inefficacia del Modello Organizzativo, anche nel caso in cui il reato sia commesso da un soggetto apicale.

Recentemente l'attenzione degli operatori è stata richiamata da una seconda proposta, quella dell' AREL. Il primo intervento proposto è quello relativo all'art. 6 d.lgs. 231/2001, in linea con la bozza di riforma n. 3640 (benché la proposta dell'AREL sia stata presentata alcuni giorni prima). Altra novità è l'aver “ribaltato” sul Pubblico ministero l'onere della prova nei casi indicati dall'art. 5, comma 1, lett. a.).

A questi aspetti positivi si affianca la legittima preoccupazione relativa alle caratteristiche di indipendenza, soprattutto nelle piccole realtà imprenditoriali, in linea con quanto previsto dall'art. 7-bis, comma 4, secondo il quale l'efficacia esimente del Modello dovrebbe dipendere dalla certificazione operata da soggetti preventivamente individuati; tale certificazione consentirebbe inoltre l'esclusione dell'applicazione delle misure interdittive in sede cautelare secondo quanto previsto dall'art. 9, comma 2 (salvo che non ricorrano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza).

di Maurizio Bortolotto

[visualizza l'articolo completo]

LE RIVISTE

L'ULTIMO NUMERO

TUTTI I NUMERI

RICERCA ARTICOLI

E' possibile filtrare l'elenco degli articoli compilando i campi sottostanti.

Ricerca per ANNO:

Ricerca per AUTORE:

Ricerca per SEZIONE:

Ricerca per TESTO:


INDICE ANALITICO

LE RACCOLTE 231