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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

La responsabilità amministrativa degli enti con riferimento ai delitti contro l’industria e il commercio e in materia di contraffazione

La legge 23 luglio 2009, n. 99, ha allargato il novero dei “reati-presupposto” previsti dal d.lgs. 231/2001 con riferimento ai delitti legati alla contraffazione di marchi, disegni o modelli e brevetti e a quelli contro l'industria e il commercio, ossia ha radicalmente riformato gli artt. 473 e 474 c.p. ed introdotto l'art. 517-ter c.p.

Benché trovi maggiore applicazione pratica la previsione di cui al primo comma dell'art. 473 c.p., sono state previste sanzioni meno severe rispetto a quelle previste per la contraffazione di brevetti e disegni o modelli per la contraffazione di marchio. Il reato previsto dal comma 2 dell'art. 473 c.p. è infatti ora sanzionato in modo più rigido – la reclusione da uno a quattro anni e la multa da 3.500 a 35.000 euro – rispetto al reato previsto dal primo comma, punito invece con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 2.500 a 25.000 euro. Per quanto riguarda il comma 3 dell'articolo, il legislatore è intervenuto semplicemente aggiungendo il riferimento al rispetto della normativa comunitaria.

L'art. 15, comma 1 lett. b) della legge ha modificato anche l'art. 474 c.p., sdoppiando l'incriminazione in due autonome figure di reato, di cui la prima, collocata nel comma 1 dell'articolo, ha ora ad oggetto la sola condotta di introduzione nel territorio dello Stato di prodotti industriali con marchi contraffatti o alterati, mentre la seconda, che ha trovato posto nel riformato comma 2 del medesimo articolo, riguarda le diverse condotte della detenzione per la vendita,del porre in vendita o del mettere altrimenti in circolazione.

Infine, l'art. 15, comma 1, lett. e) legge 99/2009 ha inserito nel codice penale l'art. 517-ter rubricato “Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale”, mentre il comma 1 dell'art. 127 c.p.i è stato abrogato dall'art.15, comma 2, “con effetto dalla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui al comma 1, lettera e)” di questo stesso articolo. La formulazione della nuova norma, tuttavia, non è perfettamente identica a quella dell'art. 127 c.p.i..

La responsabilità amministrativa degli enti con specifico riferimento ai delitti di cui agli artt. 473, 474 e 517-ter c.p. è stata concepita e introdotta per colpire le imprese che sono istituzionalmente dedite alla produzione e commercializzazione di merce contraffatta. Per quanto concerne le imprese che non sono dedite alla contraffazione, l'eventualità di porre in essere l'elemento materiale dei reati p. e p. dagli artt. 473, 474 e 517-ter c.p. non è comunque così remota. Difficile è invece che risulti integrato anche l'elemento soggettivo di questi reati.

di Pierluigi Roncaglia

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