Rivista 231 Rivista 231
     HOME     CHI SIAMO     COLLABORATORI     AVVISI/BANDI 231    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Mer, 30 Set 2020
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2020
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo nelle società nel settore finanziario

Il Tribunale di Milano in data 17 novembre 2009 ha emesso la prima sentenza di assoluzione “ex 231”. Nello specifico la questione riguardava una S.p.A. fornita di Modello Organizzativo, finalizzato alla prevenzione di molti reati tra qui quello di aggiotaggio informativo, previsto dall'art. 25 ter lett. r) “Reati societari”, d.lgs. 231/01.

Tale sentenza è stata la prima dall'entrata in vigore del 231/01 ad evidenziare come la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche non sia una forma di responsabilità oggettiva, ma trovi il proprio presupposto in un difetto di organizzazione, consistente nell'omesso controllo sull'operato dei dirigenti o dei soggetti posti in posizione apicale, nonché nella mancata adozione di validi ed idonei protocolli di condotta aziendale.

Per una corretta relazione del Modello è necessario procedere con l'individuazione delle aree di rischio, la realizzazione dei protocolli organizzativi, l'istituzione dell'Organismo di Vigilanza, la redazione di un codice etico, nonché la previsione di un sistema disciplinare e la diffusione/adozione del Modello Organizzativo. A fronte della redazione del Modello è prevista la nomina dell'Organismo di vigilanza, dotato di pieni ed autonomi poteri d'iniziativa e di controllo sulle attività della società e nell'esecuzione della sua attività ordinaria. Tra i requisiti che i membri dell'Organismo devono possedere vi sono l'autonomia, l'indipendenza, la continuità, la professionalità e l'onorabilità. I dipendenti e gli organi societari dovranno segnalare a tale organo tutte le informazioni relative a possibili violazioni normative ed alla commissione di reati, il quale a sua volta relazionerà al Consiglio d'Amministrazione e/o al Collegio sindacale, a seconda del tipo e della gravità dell'informazione ricevuta.

Molto importante è la formazione del personale, tesa a rendere consapevoli dei rischi societari i lavoratori. Tutte le risorse aziendali devono pertanto essere interessate, in relazione ai diversi livelli e alle diverse aree di rischio.

di Fabio Bianchi

[visualizza l'articolo completo]

LE RIVISTE

L'ULTIMO NUMERO

TUTTI I NUMERI

RICERCA ARTICOLI

E' possibile filtrare l'elenco degli articoli compilando i campi sottostanti.

Ricerca per ANNO:

Ricerca per AUTORE:

Ricerca per SEZIONE:

Ricerca per TESTO:


INDICE ANALITICO

LE RACCOLTE 231