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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

La responsabilità da reato degli enti per i delitti di criminalità organizzata

Nell'ambito della disciplina della responsabilità amministrativa degli è stato introdotto recentemente il delitto di associazione a delinquere, richiamato all'articolo 24 ter. Sul piano sistematico l'estensione della responsabilità da reato ai delitti associativi, non determina problemi di coordinamento con la normativa previgente. Potranno pertanto essere assoggettati alla responsabilità “ex d.lgs. 231” enti leciti che fiancheggino un sodalizio criminoso, che si atteggino a concorrenti esterni dello stesso o che concorrano in uno dei numerosi delitti previsti da tale norma, ma ancora più di frequente verranno in rilievo enti intrinsecamente illeciti, la cui operatività sia prevalentemente finalizzata alla commissione di reati. Fondamentale resta pertanto la definizione d'interesse o vantaggio. Nelle ipotesi di coinvolgimento di enti non criminali i percorsi interpretativi del criterio ascrittivo oggettivo si svolgono secondo i consolidati itinerari interpretativi; l'interesse o il vantaggio andranno, tuttavia, riferiti al delitto associativo e non già ai delitti-fine programmati dal sodalizio criminoso.

Nelle ipotesi di enti strutturalmente illeciti invece il criterio di imputazione della responsabilità è costituito dall'oggettiva destinazione dello stesso allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione di uno dei reati presupposto indipendentemente dalla prova dell'interesse o vantaggio.

Le previsioni dell'art. 16, ultimo comma, e dell'art. 24 ter, comma 4, d.lgs. 231/01, escludono l'efficacia esimente di eventuali Modelli Organizzativi, qualora si sia in presenza di un ente intrinsecamente criminoso, mentre per gli enti leciti è oggettivamente difficile la precostituzione di procedure di prevenzione specifiche ed idonee. Del resto, essendo il delitto di associazione a delinquere autonomo dai delitti-fine perseguiti, il Modello potrà anche non prevederli tutti, ma limitarsi alla previsione della fattispecie di associazione.

di Fabrizio D'Arcangelo

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