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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Responsabilità amministrativa dell’impresa e “nuova” contraffazione

Con la legge 99/2009 sono stati rivisti i reati in materia di proprietà industriale, sostanzialmente invariati dal 1930. Prima della legge in oggetto, la tutela degli artt. 473 e 474 c.p. era infatti riservata ai segni distintivi registrati. Questo perché entrambe le fattispecie erano inquadrate tra i delitti contro la fede pubblica, nonostante parte della dottrina ne evidenziasse la natura di reati plurioffensivi, rientrando tra i beni giuridici tutelati dalle norme anche i diritti patrimoniali del titolare del diritto violato.

La legge 99/2009 è intervenuta ampiamente sull'apparato sanzionatorio penale (e amministrativo) della contraffazione, prevedendo che tutte le condotte di contraffazione rilevanti in sede civile, se commesse dolosamente, debbano essere considerate rilevanti anche in sede penale, permettendo di configurare la responsabilità amministrativa dell'impresa.

Relativamente ai marchi gli artt. 20 e 21 C.P.I. e gli artt. 9 e 12 del Regolamento sul marchio comunitario prevedono una tutela articolata su tre livelli, secondo cui costituisce violazione dell'esclusiva sul marchio (c.d. “contraffazione”): i) l'uso di un segno identico al marchio per prodotti o servizi identici a quelli per cui esso è stato registrato; ii) l'uso di un segno identico o simile al marchio, per prodotti o servizi identici o affini, se a causa dell'identità o somiglianza fra i segni e dell'identità o affinità fra i prodotti o servizi, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico, che può consistere anche in un rischio di associazione tra segni; e iii) l'uso di un segno identico o simile al marchio registrato per prodotti o servizi non affini, se il marchio goda di rinomanza e se l'uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio ad essi.

Particolarmente delicata è la materia della contraffazione di brevetto, soprattutto in ragione delle oscillazioni della giurisprudenza italiana in questo campo. Il meccanismo chiamato problem-solution approach attribuisce al problema oggettivo risolto dal brevetto rilievo centrale per valutare l'attività inventiva, e permette di individuare la prior art effettivamente rilevante: il pregio principale di questo approccio è quello di obiettivare il giudizio sull'attività inventiva, ricostruendo le condizioni in cui un esperto del settore si sarebbe trovato nell'affrontare il problema tecnico oggetto del brevetto.

di Cesare Galli

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