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Mer, 30 Set 2020
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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Le interazioni della normativa sulla responsabilità da reato delle società con la disciplina del contrasto al riciclaggio di capitali illeciti

Il d.lgs. 231/2007, di recepimento della direttiva 2005/60/CE, concernente la prevenzione dell'utilizzo a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, ha tentato un riordino della materia di contrasto ai fenomeni del money laundering, già anticipati nel d.lgs. 231/2001. La definizione di riciclaggio contenuta nel d.lgs. 231/2001 non è però perfettamente coincidente con quella del d.lgs. 231/2007, essendo rimarcabile una sostanziale differenza in relazione a definiti profili applicativi.

Nel nostro ordinamento, il riciclaggio di denaro è disciplinato, quale fattispecie costituente reato, dagli artt. 648 bis e 648 ter c.p. (che ne disciplina il successivo reimpiego), nel manifesto intento di operare una bipartizione dei momenti qualificanti il fenomeno criminoso in esame. L'evoluzione della realtà economica ha però stimolato un'ulteriore impostazione, quella tripartita, ormai imperante, che scompone l'operazione di riciclaggio in tre distinte fasi. Viene individuata pertanto la fase del “collocamento”, ossia della decontestualizzazione geografica, temporale e materiale dei beni, del denaro o dei capitali; la fase della “stratificazione” (finalizzata al camuffamento dell'origine e delle tracce contabili del denaro sporco) consistente nella frammentazione scientifica delle operazioni; nonché la fase della reintegrazione del denaro sporco nel sistema legale o del reimpiego vero e proprio.

Le sanzioni previste sono sia di natura pecuniaria sia interdittiva.

Per specifiche tipologie di società ( intermediari finanziari, operatori non finanziari e professionisti), il decreto legislativo prevede inoltre una modifica del ruolo dell'Organismo di Vigilanza, al quale vengono imposti veri e propri obblighi di comunicazione, sollevando in tal modo dubbi di natura interpretativa circa la posizione di garanzia dell'Organismo stesso.

di Giovanni Tartaglia Polcini

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