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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

I riti speciali : casi e questioni con particolare riguardo al patteggiamento e al rito immediato

La previsione di riti alternativi nel d.lgs.231/2001, pur nel silenzio della legge delega n. 300 del 2000, è stata valutata ed inserita dal legislatore delegato agli artt. 62, 63 e 64, disciplinanti giudizio abbreviato, patteggiamento e procedimento per decreto di applicazione di sanzione pecuniaria.

L'instaurazione del rito abbreviato ricalca quella ordinaria. La richiesta può essere formulata oralmente o per iscritto, da parte del rappresentante legale dell'ente costituito o del procuratore speciale. L'ente può in alternativa attivarsi per rimediare le conseguenze del reato con condotte riparatorie, anche grazie all'incentivo premiale (nella prima ipotesi solo diversamente connotato e solo eventuale). Alcun effetto premiale è invece previsto per la sanzione della confisca, che, quindi, in caso di profitto da reato, è obbligatoriamente e interamente applicata; altrettanto in suscettibile di effetti premiali del rito è la sanzione della pubblicazione della sentenza di condanna.

Per quanto attiene il patteggiamento, invece, l'art. 63, comma 1, disciplina le ipotesi di ricorso, “ se il giudizio nei confronti dell'imputato è definito ovvero definibile a norma dell'art. 444 c.p.p., nonché in tutti i vasi in cui per l'illecito amministrativo è prevista la sola sanzione pecuniaria”. Come per il rito ordinario, l'instaurazione, in caso di udienza preliminare, può avvenire entro la conclusione della discussione; in caso di citazione diretta, entro la dichiarazione di apertura del dibattimento.

Il rito immediato è disciplinato secondo le medesime linee guida previste per l'imputato persona fisica. L'interrogatorio viene pertanto equiparato a quello dell'imputato ed è rivolto al legale rappresentante, con la conseguenza che l'ente è chiamato a costituirsi.

Il procedimento per decreto è invece regolato dall'art. 64, il quale prevede l'applicazione della sola sanzione pecuniaria senza previsione di sanzioni sostitutive di sorta (peraltro inammissibili nell'ambito del d.lgs.231). La verifica della compatibilità, ex art. 34 d.lgs. 231, del procedimento regolato dal c.p.p. con la struttura dell'accertamento dell'illecito amministrativo, rende inammissibile il rito speciale in questione nei casi in cui venga applicata una misura di sicurezza, concessa la sospensione condizionale della pena o l'oblazione o vi sia stata estinzione dell'illecito per mero decorso del tempo.

di Luigi Varanelli

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