Rivista 231 Rivista 231
     HOME     CHI SIAMO     COLLABORATORI     AVVISI/BANDI 231    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Mer, 30 Set 2020
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2020
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Rapporti embrionali fra Testo Unico ambientale e d.lgs. 231/2001

L'incontro tra reati ambientali e d.lgs. 231/2001 è stata per lungo tempo una promessa non mantenuta del legislatore. L'inclusione dei reati ambientali all'interno del corpus punitivo di cui al d.lgs. 231/2001, è pertanto certamente in linea con la rilevanza costituzionale del valore ambientale.

Anche nel Testo Unico Ambientale, tuttavia, vi è soltanto un oscuro richiamo, contenuto nell'art. 192 (che si occupa del divieto di abbandono dei rifiuti e sostanzialmente riprende la previgente disciplina di cui all'art. 14 d.lgs. 5 febbraio 1997 n. 22), che pare rappresentare il prototipo di una nuova forma di responsabilità, assistita dal meccanismo di solidarietà ed incentrata sui modelli di Organizzazione e Controllo nonché sul criterio d'imputazione oggettiva di cui all'art. 5 del d.lgs. 231/2001. Questa norma è pertanto inidonea ad attuare, seppur parzialmente, quanto previsto dall'art. 11 lett. d) della legge delega n. 300/2000, nella parte in cui impone l'inclusione, tra le fattispecie penali presupposto della responsabilità amministrativa degli Enti, anche dei reati ambientali: manca infatti ogni indicazione sull'autonoma sanzione patrimoniale da applicare all'Ente in caso di sua accertata responsabilità. Nell'art. 192 T.U. Ambientale vivono infatti due criteri di propagazione della responsabilità: nel comma 3 il proprietario dell'area nella quale sono stati abbandonati i rifiuti, risponde solo se ne viene provata dalla P.A. la colpa o il dolo, mentre la persona giuridica risponde secondo un regime ibrido che ricava parte della sua disciplina dalla legge 689/1981 e parte dal d.lgs. 231/2001(dalla prima legge, l'art. 192 T.U. Ambientale estrae la natura solidale della responsabilità, dalla seconda i criteri di imputazione).

di Paolo Pisani e Lucio Insinga

[visualizza l'articolo completo]

LE RIVISTE

L'ULTIMO NUMERO

TUTTI I NUMERI

RICERCA ARTICOLI

E' possibile filtrare l'elenco degli articoli compilando i campi sottostanti.

Ricerca per ANNO:

Ricerca per AUTORE:

Ricerca per SEZIONE:

Ricerca per TESTO:


INDICE ANALITICO

LE RACCOLTE 231