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Sab, 26 Set 2020
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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Solidarietà fra ente e persona fisica in tema di sequestro per equivalente

Già con riferimento all'istituto introdotto dall'art. 322-bis c.p., la giurisprudenza di legittimità aveva pacificamente affermato la legittimità del sequestro preventivo eseguito in danno di un concorrente per l'intero importo relativo al prezzo o profitto dello stesso reato, nonostante le somme illecite fossero state incamerate in tutto o in parte da altri coindagati. A tale conclusione la Corte giungeva affermando, da un lato, che il principio solidaristico che informa la disciplina del concorso di persone nel reato, implica l'imputazione dell'intera azione delittuosa e dell'effetto conseguente in capo a ciascun concorrente e comporta solidarietà nella pena.

Il principio solidaristico ha portato anche ad affermare che vi possa essere una solidarietà tra persone fisiche ed ente che siano responsabili in conseguenza della commissione del medesimo fatto-reato. In quest'ottica, si è recentemente affermato che il sequestro preventivo funzionale alla confisca di valore ben può incidere contemporaneamente sia sulle persone fisiche indagate per il reato di corruzione attiva sia sull'ente societario che ha tratto profitto dal reato, e ciò in base rispettivamente alle disposizioni di cui all'art. 321, comma 2, c.p.p. in relazione all'art. 322-ter c.p. e all'art. 53 in relazione all'art. 19 d.lgs. n. 231/2001. Con il limite, però, che il vincolo cautelare d'indisponibilità non deve essere esorbitante, nel senso che non deve eccedere, nel complesso, il valore del detto profitto e non deve determinare ingiustificate duplicazioni, posto che dall'unicità del reato non può che derivare l'unicità del profitto

Si tratta essenzialmente di stabilire quali sono i limiti soggettivi e oggettivi di tale solidarietà. Infatti, nell'applicazione giurisprudenziale, la solidarietà è scattata nei casi in cui il reato di cui si discuteva prevedeva la confisca per equivalente ed era contestualmente inserito nell'ambito dei cosiddetti reati catalogo del d.lgs. 231.

Il vincolo della solidarietà, tuttavia, soprattutto ove si ritenga estensivamente operativo l'art. 6, legge 689 e comunque qualora si ritenga sussistente un principio siffatto civilisticamente intenso nelle restituzioni, potrebbe portare all'ulteriore conseguenza di determinare una surrettizia estensione del campo di applicazione della confisca per equivalente alle persone fisiche (ovvero agli autori del reato presupposto obbligati in solido con l'ente) anche nei casi in cui il diritto penale non preveda la confisca per valore del profitto. La confisca per equivalente - in sostanza - altro non è se l'aggressione dei beni dell'imputato sino alla concorrenza di una somma rappresentativa del profitto.

di Vincenzo Tutinelli

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