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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Abuso dello schermo societario, utilizzo strumentale dell’ente e logica sanzionatoria del d.lgs. 231/01

Nelle ipotesi di enti privi di connotazione collettiva lo schermo societario assume esclusivamente una funzione di limitazione della responsabilità patrimoniale, senza però che si determinino, da un punto di vista meramente economico, differenze qualitative con la figura dell'impresa individuale, per la quale - a differenza delle società a responsabilità limitata uni personale - non è mai stata ipotizzata l'applicazione del d.lgs.231.

Un'ipotesi contigua a quella degli enti privi della connotazione collettiva è quella dell'abuso della personalità giuridica, che ricorre quando alla forma societaria corrisponde in tutto e per tutto una gestione individuale dell'ente. In tale fattispecie un socio abusa del proprio dominio, gestendo la società come cosa propria, disponendone a suo piacimento, talvolta confondendo il proprio patrimonio con quello dell'ente. L'abuso dello schermo societario pare lasciare poco spazio alla funzionalizzazione del reato all'interesse autonomo dell'ente e, segnatamente, all'emersione di un interesse della persona giuridica distinto ed autonomo da quello del dominus.

Il ricorso strumentale all'ente per commettere un reato si profila anche nelle ipotesi di società cd. schermo, costituite esclusivamente al fine di dissimulare il reale autore del reato o di occultare il provento del reato.

Nell'interpretazione di alcune sentenze di merito, pertanto, l'asservimento dell'ente alla realizzazione di un reato rende scarsamente riconoscibile il profilo della commissione del reato nell'interesse dell'ente, segnatamente ove questo abbia una modesta dimensione ed una limitata articolazione. Se, infatti, la responsabilità da reato trae origine da comportamenti illeciti generati nell'ambito dell'ente e che allo stesso siano in qualche modo funzionali, l'uso strumentale dell'ente o il suo integrale asservimento paiono offuscare la finalizzazione del reato all'interesse della persona giuridica.

Le ipotesi di ricorso strumentale all'ente per la commissione di attività criminosa non sono, tuttavia, irriducibili ed estranee alla logica sanzionatoria del d.lgs. 231/2001, in quanto espressamente tipizzate e sanzionate dal legislatore anche al di fuori del perimetro dell'interesse o del vantaggio dell'ente.

di Fabrizio D'Arcangelo

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