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Mar, 29 Set 2020
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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Peculiarità pratiche nella predisposizione e attuazione dei Modelli Organizzativi per la sicurezza sul lavoro

Il requisito più significativo stabilito dall'art. 30 per l'organizzazione della sicurezza in azienda è certamente la prospettiva che il Modello Organizzativo debba in ogni caso prevedere, per quanto richiesto dalla natura e dimensioni dell'organizzazione e dal tipo di attività svolta, un'articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio. In pratica significa che l'azienda deve prima di tutto definire la gerarchia in materia di sicurezza (per esempio stendendo un organigramma completo che colleghi i vertici con i dirigenti, i preposti e i lavoratori), e poi cosa è richiesto ai vari soggetti, infine deve verificare se i singoli soggetti destinatari di compiti in materia di sicurezza sono effettivamente idonei alla mansione. Se già dalla entrata in vigore della legge 123/2007 si poteva intuire come dovesse essere strutturato il modello, con le indicazioni dell'art. 30, e con altre rilevanti parti del d.lgs. 81/2008, si forniscono alcune precisazioni fondamentali su quali debbano essere i requisiti di un modello “efficace”. Per contro lo stesso art. 30 delinea un modello complesso e articolato, che entra profondamente nel merito della gestione della sicurezza in azienda, sia sotto il profilo organizzativo che sotto il profilo operativo. L'art. 30 si occupa infatti di definire compiti e responsabilità e di predisporre procedure che regolamentino i processi critici, nonché di registrare tutto quanto viene fatto per gestire la sicurezza (dandone evidenza oggettiva). A questo si aggiunge la ben nota necessità di avere istruzioni operative che definiscano come effettuare in sicurezza le attività lavorative (per esempio, istruzioni operative per le macchine, per attività pericolose quali i lavori in quota ecc...) e che informino i lavoratori dei rischi residui presenti nel luogo di lavoro, sui DPI da utilizzare ecc... inoltre è necessario avere evidenze oggettive della conoscenza da parte dei lavoratori di tali istruzioni.

di Alessandro Mazzeranghi

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