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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Un nuovo caso di condanna dell’ente alla conclusione del dibattimento: qualificazione del rapporto tra le due fattispecie della truffa aggravata e della frode fiscale

La pronuncia del Tribunale di Cosenza in commento è una delle pochissime adottate a conclusione di un dibattimento.

Il processo vede coinvolto, principalmente, l'amministratore di una S.r.L. costituita per realizzare un impianto industriale nel settore tessile, beneficiando illecitamente di contributi pubblici erogati per effetto della L .n. 488/1992. I reati contestati sono la truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche ex art. 640 bis c.p., la truffa aggravata ai danni dello Stato ex art. 640, comma 2, n.1, c.p. e la frode fiscale, per utilizzo di false fatture, ex art. 2 L. n. 74/2000. La società viene correlativamente tratta a giudizio ai sensi dell'art. 24 d.lgs. 231/2001.

Stimolato da una diversa prospettazione difensiva, il giudicante ha affrontato un argomento già trattato dalla recente giurisprudenza: le differenze e il rapporto intercorrente tra la truffa prevista dall'art. 640 bis c.p. e l'indebita percezione di erogazioni pubbliche ex art. 316 ter c.p.. Le due fattispecie, che presentano numerosi elementi in comune, si distinguono per un elemento essenziale: l'induzione in errore del soggetto passivo. La semplice dichiarazione non veritiera o la presentazione di documenti falsi che producono l'effetto di ottenere il contributo - in assenza di ulteriori condotte dimostrative dell'inganno perpetrato ai danni del soggetto erogatore - integrano la fattispecie più lieve dell'indebita percezione ai sensi dell'art. 316 ter c.p.. Il rapporto che lega le due fattispecie è necessariamente di sussidiarietà, e non di specialità come prospettato in passato da qualche autore. La parte finale della motivazione della sentenza concentra la propria attenzione sulla ricostruzione del percorso logico-giuridico necessario a individuare la responsabilità della società per il difetto di organizzazione. Correttamente, a questi fini è stato analizzato solo il profilo della truffa, posto che la frode fiscale non è un'ipotesi, ad oggi, rilevante.

di Massimo Montesano

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