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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Profili critici della responsabilità penale dell’Organismo di Vigilanza

La ratio riformatrice della novella del 2001 ha inteso far soggiacere alla sanzione punitiva un soggetto, l'ente collettivo, che, precedentemente e sotto molti profili irrealisticamente, si presentava immune da responsabilità.

A tali fini è stata creata la figura dell'Organismo di Vigilanza, per la quale il d.lgs. 231/01 configura uno specifico obbligo di “vigilare sull'efficacia, sull'adeguatezza nonché sul rispetto del Modello di prevenzione del reato”. Tuttavia, un'esegesi dell'art. 6, comma 1, d.lgs. 231/2001 compatibile con il principio dell'affidamento, e in sintonia con il requisito della necessaria colpevolezza, porta a escludere una responsabilità dell'Organismo di Vigilanza per il solo fatto della materiale realizzazione del reato presupposto. L'art. 40, comma 2, c.p. opera infatti solo in presenza di una situazione di effettiva imprevedibilità dell'evento di reato, tenuto conto che la clausola di equivalenza estende “la responsabilità ai soggetti che si trovano in situazioni materiali tali da rendere loro possibile l'impedimento dell'evento dannoso e che - diversamente - non ne sarebbero responsabili”.

Pertanto, affinché possa profilarsi un'autonoma responsabilità, non è conferente il mero riferimento alla funzione svolta o la semplice constatazione che il “Modello antireato” non ha funzionato. Occorrerà accertare (e a tale proposito è da escludere che operi il regime di inversione dell'onere probatorio di cui all'art. 6 del d.lgs. in favore dell'accusa) che l'Organismo di Vigilanza era stato in grado di operare adeguatamente, attraverso la dotazione di poteri e mezzi che consentivano ai sorveglianti di agire in piena autonomia e di adempiere, nell'esercizio della loro attività, un dovere di sicurezza. Dovrà pertanto essere individuato il “suggerimento sbagliato” o la colpevole inerzia che ha contribuito alla scelta dell'imprenditore da cui è conseguito il reato-pressuposto della responsabilità dell'ente.

di Francesco Vignoli

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