Rivista 231 Rivista 231
     HOME     CHI SIAMO     COLLABORATORI     AVVISI/BANDI 231    SHOPPING 231      COME ABBONARSI
Username: Password:
Mer, 30 Set 2020
LE RUBRICHE


GLI INTERVENTI
ANNO 2020
ANNO 2019
ANNO 2018
ANNO 2017
ANNO 2016
ANNO 2015
ANNO 2014
ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005


LE NOTIZIE


LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

La responsabilità degli enti negli strumenti internazionali multilaterali. 2. Gli strumenti del Consiglio d’Europa

Il Consiglio d'Europa, in uno con le Nazioni unite, ha avuto un ruolo pionieristico nell'elaborazione della responsabilità degli enti a seguito della commissione di un illecito penale. Con la raccomandazione R (88) 18, sulla responsabilità delle imprese aventi personalità giuridica per i reati commessi nell'esercizio delle loro attività, il Consiglio d'Europa ha affrontato la materia in una prospettiva più ampia, svincolata dall'approccio settoriale fino a quel momento seguito. Sotto il profilo della responsabilità, la raccomandazione si caratterizza per due caratteristiche fondamentali:

• la responsabilità dell' impresa è concepita come una responsabilità da illecito penale. Sotto questo profilo, la raccomandazione non è informata al principio di specialità, dovendosi prevedere la responsabilità dell'impresa per tutti i reati commessi nell'esercizio delle attività d'impresa, anche se estranei alle sue finalità istituzionali;

• la responsabilità dell' impresa concorre con quella della persona fisica autrice del reato, e deve essere prevista anche nel caso in cui quest'ultima non sia stata identificata.

Ancora oggi la raccomandazione R (88) 18 costituisce l'unico strumento della comunità internazionale specificamente dedicato al tema della responsabilità degli enti. Si tratta di uno strumento estremamente avanzato, soprattutto per quanto concerne il profilo sanzionatorio, frutto di una compiuta ed approfondita riflessione sulla materia, che però sembra presentare tre limiti (i) si tratta di uno strumento di soft law, privo dell'efficacia vincolante per le parti tipica delle convenzioni internazionali multilaterali; (ii) si tratta di uno strumento limitato ad una particolare specie di enti, ossia le imprese. (iii) si tratta di uno strumento fortemente orientato verso il modello della responsabilità penale delle imprese, in quanto tale suscettibile di riserve e di criticità per quegli ordinamenti giuridici informati al principio della responsabilità non penale degli enti.

di Fabrizio Gandini

[visualizza l'articolo completo]

LE RIVISTE

L'ULTIMO NUMERO

TUTTI I NUMERI

RICERCA ARTICOLI

E' possibile filtrare l'elenco degli articoli compilando i campi sottostanti.

Ricerca per ANNO:

Ricerca per AUTORE:

Ricerca per SEZIONE:

Ricerca per TESTO:


INDICE ANALITICO

LE RACCOLTE 231