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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Modelli Organizzativi e Sicurezza sul Lavoro: proposte pratiche per la redazione di compliance programs orientati alla prevenzione dei reati ex art. 25-septies d.lgs. 231/2001

Il “sistema 231”, da sistema “chiuso”, è divenuto sistema “aperto” in conseguenza dell'entrata in vigore del d.lgs 81/2008 e, in particolare, della disposizione contenuta nell'art. 30 (“Modelli di Organizzazione e di Gestione”). Tale articolo deve essere interpretato con riferimento al “sistema 231” tradizionale, ammettendo la possibilità per gli organi giurisdizionali di sindacare l'adeguatezza e l'idoneità del Modello Organizzativo adottato dall'ente, onde accertare (ex-post) cosa non abbia funzionato e perché, a prescindere dalla circostanza che esso “sulla carta” rispecchiasse i contenuti di cui all'art. 30 d.lgs 81/2008.

Alla stessa conclusione si deve pervenire quando il Modello Organizzativo è redatto in conformità alle Linee Guida UNI-INAIL ovvero goda della certificazione di conformità alla norma cd. B.S.OHSAS 18001:2007 alla luce della previsione di cui all'art. 30, comma 5, d.lgs 81/2008: anche in tale situazione, infatti, il sindacato di merito sul Modello Organizzativo dell'ente non potrà essere sottratto agli organi giurisdizionali, non fosse altro perché la norma stessa parla di una presunzione iuris tantum, che, all'atto pratico, potrebbe essere vinta dalla prova contraria.

L'adeguatezza del Modello viene valutata solo a fatto compiuto e non già in termini di collegamento psicologico con il reato presupposto (ossia di attribuzione di “colpa”, nel senso della cd. imputazione colposa dell'evento, come è invece per l'attribuzione della responsabilità penale alle persone fisiche), bensì in termini di verifica sulle “falle” ovvero sulla tenuta degli strumenti interni di controllo di cui l'ente si è munito e che ha esplicitato nel proprio modello. Sarà poi compito, tra gli altri, dell'O.d.V., di verificare l'attuazione in concreto di quelle scelte e di censurare i casi in cui alle affermazioni di principio non sia poi seguita l'attuazione conforme da parte dell'ente.

di Lorenzo Vitali

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