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Sab, 26 Set 2020
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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

La nomina e il funzionamento dell’Organismo di Vigilanza, autonomia dell’ente fra vincoli e opportunità

I compiti che l'O.d.V. è chiamato a svolgere, si possono riassumere nel modo seguente:

• attività d'informazione e formazione del personale dipendente e dei collaboratori, soggetti apicali e subordinati, individuati nel corso dell'indagine;

• attività d'analisi volte ad accertare la concreta coerenza fra i comportamenti aziendali tenuti e quelli indicati nel modello;

• attività di monitoraggio volte ad accertare che il modello sia rappresentativo della reale operatività aziendale;

• attività d'aggiornamento del modello che può dipendere da vari fattori, quali:

- la modifica del model business come ad esempio la decisione dell'ente, da un dato momento, di partecipare a commesse pubbliche;

- il turn-over aziendale dei soggetti apicali. Promozioni, dimissioni, licenziamenti, sono tutti eventi che modificano non solo l'organizzazione delle persone ma anche gli stili di comportamento e la gestione delle risorse;

- la modifica dei poteri o delle deleghe. Pur in assenza di cambiamenti nella struttura di vertice, si possono manifestare esigenze organizzative che richiedono l'attribuzione di nuovi compiti o di nuove deleghe;

- eventi straordinari quali l'acquisizione di nuove attività, rami d'azienda, la quotazione degli strumenti finanziari in un mercato regolamentato.

• attività di supporto al Consiglio d'Amministrazione nella valutazione su come adeguare il modello in virtù di taluni eventi, su come prevedere nuovi protocolli, nuove sanzioni, o aggiornamenti del codice etico.

• attività di successiva analisi o follow-up, volta ad accertare che gli aggiornamenti di volta in volta implementati trovino concreta attuazione;

attività di gestione delle segnalazioni, attraverso la definizione delle modalità di ricezione, valutazione e gestione delle segnalazioni ricevute.

L'organo di vigilanza, nell'interesse dell'ente, dovrebbe infine opportunamente documentare le attività svolte, al fine di garantire l'intelligibilità del lavoro svolto a garanzia di una costante applicazione del Modello. Inoltre, in aggiunta ai “poteri minimi” che si desumono dalla lettura dell'art. 6, ovviamente ne potrà ricevere altri da parte del Consiglio d'Amministrazione, quali ad esempio un potere di spesa che consenta la nomina di tecnici o professionisti per lo svolgimento di indagini specifiche su tematiche nelle quali i membri dell'O.d.V. non hanno una competenza specifica.

di Lucio Insinga

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