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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Il Market Abuse: illeciti e procedure finalizzate alla loro prevenzione nel Modello Organizzativo ex d.lgs. 231/2001

Gli illeciti di market abuse – abuso di informazioni privilegiate, manipolazione del mercato e aggiotaggio – assumono rilevanza anche in relazione alla responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2001 che contempla tali fattispecie tra i reati presupposto. Nell'ambito del Modello di Organizzazione e Gestione, fra l'altro, assumono rilevanza le procedure finalizzate a regolare le attività aziendali cd. sensibili, cioè a rischio della commissione di uno o più reati presupposto della responsabilità amministrativa della società. La parte generale, dopo una definizione di informazione privilegiata e market sensitive, può introdurre, per tutti coloro che prestano la propria opera nell'interesse dell'azienda, un obbligo generale di riservatezza avente ad oggetto le notizie assunte in occasione dell'attività svolta, con la specificazione che l'uso delle informazioni, per scopi estranei a quanto richiesto dalle attività sociali, deve ritenersi abusivo. Occorre, poi, individuare un “Comitato per l'identificazione delle informazioni market sensitive” in modo da assicurare l'opportuno supporto tecnico in materia e istituire un apposito “registro”, vale a dire una banca dati informatica con l'indicazione dei soggetti che possono accedere a informazioni privilegiate o market sensitive.

Il responsabile incaricato, se ritiene che l'evento, già verificatosi o ancora in itinere, possa rappresentare un'informazione privilegiata ai sensi dell'art. 181 TUF, ne informa subito il direttore generale e i soggetti coinvolti nell'operazione. Il direttore generale, assume tutte le informazioni necessarie e decide se attribuire all'evento la qualifica di informazione privilegiata ai sensi dell'art. 181 TUF. Se l'evento viene qualificato come informazione privilegiata, tutti coloro che ne sono a conoscenza devono essere iscritti nell'apposito Registro e sono soggetti al relativo obbligo di riservatezza e, comunque, al divieto di utilizzo delle informazioni privilegiate a fini speculativi in modo da non incorrere nella violazione dell'art. 184 TUF.

All'interno della società, poi, vanno individuate apposite strutture (gli Investors Relations) incaricate di intrattenere rapporti con la comunità finanziaria ed altre (ufficio stampa) per gestire le relazioni con i media. Si possono prevedere procedure per cui la diffusione delle informazioni deve avvenire unicamente mediante queste strutture, deputate a diffondere qualsiasi tipo di notizia, a seguito dell'autorizzazione data dal direttore generale che ha il compito di verificare la genuinità della notizia da far conoscere.

di Marcello Malavasi

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