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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

Processo agli enti e regole speciali per banche, intermediari finanziari e imprese di assicurazione

Istituti di credito, intermediari finanziari e imprese di assicurazione e di riassicurazione godono di un trattamento processuale particolare in materia di responsabilità ex d.lgs. 231/2001.

Quanto alle indagini, il pubblico ministero è tenuto a dare comunicazione dell'annotazione dell'illecito amministrativo all'autorità di vigilanza di settore (Banca d'Italia, la Consob, e l'Isvap), la quale può essere sentita dal titolare delle investigazioni e può presentare relazioni scritte, salva naturalmente la facoltà di esercitare il proprio potere di vigilanza.

Non sono applicabili banche, intermediari finanziari e imprese di assicurazione le misure interdittive più gravi in sede cautelare (salva la possibilità di applicarle a seguito di sentenza di condanna). Tale trattamento di favore si giustifica alla luce della necessità di tutelare i diritti dei depositanti, della clientela, degli investitori, degli assicurati e degli altri aventi diritto a prestazioni assicurative. Per ragioni in parte coincidenti è esclusa l'operatività dell'istituto del commissario giudiziale: d'altra parte, è bene ricordare che le suddette authorities possono nominare esse stesse commissari straordinari per la gestione della società.

Le relazioni scritte presentate dalle autorità di vigilanza di settore devono essere obbligatoriamente acquisite in ogni grado del processo di merito prima della sentenza, su iniziativa – anche ufficiosa – del giudice; tali relazioni, benché inquadrabili come prove documentali ai sensi degli artt. 234 ss. c.p.p., assumono spesso il carattere di vere e proprie “perizie di fatto” in virtù del prestigio dell'organo che ha provveduto alla loro stesura.

L'intento di salvaguardare i diritti dei depositanti, degli investitori e degli assicurati si esplicita però in termini e con modalità contraddittorie soprattutto nella fase esecutiva delle sanzioni. Infatti, la completa devoluzione di tale fase esecutiva alle authorities e il conseguente affievolirsi del controllo giurisdizionale introduce, di fatto, un regime di flessibilità della pena suscettibile di risolversi in inasprimenti dell'afflittività sanzionatoria, con l'effetto finale di compromettere gli obiettivi di garanzia e di tutela.

di Alessandro Bernasconi

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