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LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI

L'obbligo giuridico di una sicurezza sistemica

Nel 1920 uno dei più grandi industriali del mondo, Henry Ford disse che Production without Safety is Inefficient: la sicurezza delle persone che lavorano e la loro produttività non possono essere scisse, perché costituiscono un'entità unica e comunque, costituiscono funzioni aziendali che vengono influenzate l'una dall'altra.

Sempre più spesso le aziende sono costrette ad adeguarsi alle richieste dei propri clienti implementando un sistema gestionale che viene ormai definito integrato. Tale sistema è costituito dall'insieme del personale, delle responsabilità, delle risorse e delle procedure impiegate dall'azienda per raggiungere e mantenere i propri obiettivi di miglioramento in termini di qualità, di sicurezza e salute dei lavoratori ed efficienza ambientale.

L'Italia ha recepito le prime sette direttive della CE in materia con il d.lgs. 626/1994, sulle condizioni di sicurezza minime dei luoghi di lavoro e l'ottava direttiva con il d.lgs. 494/1996 sui cantieri temporanei o mobili. Con l'art. 7 della 626, anche il committente è diventato soggetto su cui gravano obblighi di impulso, di coordinamento e di cooperazione, sia pure limitatamente agli appalti interni, mentre con il d.lgs. 494/1996 gli sono stati riconosciuti compiti di strategia della prevenzione del cantiere anche nel caso in cui egli non sia un datore di lavoro, ma un privato cittadino.

Quando nel 1994 si cominciò a studiare il d.lgs. 626, uno dei punti più citati dai suoi detrattori, per dimostrarne l'inapplicabilità concreta, era la lett. f) dell'art. 3, che tra le misure generali per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori testualmente prevedeva il rispetto dei principi ergonomici nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, anche per attenuare il lavoro monotono e quello ripetitivo.

Ciò nonostante, molte aziende hanno cominciato a ridisegnare le proprie postazioni di lavoro, da quelle ai videoterminali a quelle inserite in linee produttive, ed hanno cominciato a raccogliere i primi, ma importanti risultati: in sostanza, quello che sembrava un investimento finalizzato solo alla sicurezza, a conti fatti si è rivelato tale anche per la produzione, che non solo non ha risentito del cambiamento, ma al contrario ne ha tratto giovamento.



di Alberto Andreani

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